VERBUM CARO FACTUM EST!

VERBUM CARO FACTUM EST!

In principio era il Verbo
e il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio

e il verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi

Con queste parole si apre il prologo al Vangelo secondo Giovanni (Giov. Prologo 1 e 14). Per cogliere il senso del messaggio che ci arriva da quel sacro testo vogliamo partire dalla celebre equazione di Albert Einstein che descrive l’equivalenza tra massa ed energia, e la implementiamo con l’intuizione di Karl Gustav Jung, che sostiene – correttamente a nostro avviso – che la psiche è un prodotto della materia, anzi, è una sua propria manifestazione, per arrivare a una forma di equivalenza triangolare energia – materia – psiche. Ora, poiché il “verbo”, cioè la parola, è la più importante espressione di una psiche consapevole, il passo del Vangelo di Giovanni può essere letto anche così:

In principio era la Psiche
e la Psiche era presso Dio
e la Psiche era Dio

e la Psiche si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi.

La triade dell’equivalenza E-M-P (Energia – Massa – Psiche), una equazione risolta, due da risolvere.

Ne vogliamo parlare?

La Natività di Andrea Della Robbia (XV Sec.), conservata nel Santuario della Verna (AR)

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